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Una nuova guerra per distrarre l’opinione pubblica americana

Teheran_US_Barry_Kent2I media martellano: “gli Stati Uniti aiuteranno i ribelli siriani”. Si intensifica la campagna di (contro)informazione sull’uso (ancora non provato) di armi chimiche. Tutto per portare la NATO ad un intervento nel conflitto.
La verità è che Obama ha bisogno di distogliere l’attenzione pubblica dallo scandalo datagate.
Ma come ci si può fidare di un paese (due paesi: UK ed USA) che ha già mentito sull’esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq? Quella menzogna ha scatenato l’invasione americana dell’Iraq, finalizzata al controllo delle maggiori riserve petrolifere mondiali. Bugie per accrescere il potere americano.
In più, teniamo presente le dichiarazioni fatte ad inizio maggio da Carla Del Ponte (ex procuratore capo del Tribunale penale internazionale) alla Radio Svizzera Italiana: «Abbiamo potuto raccogliere alcune testimonianze sull’utilizzo di armi chimiche, e in particolare di gas nervino, ma non da parte delle autorità governative, bensì da parte degli oppositori, dei resistenti».
Chiudiamo con la speranza che l’Italia non voglia farsi nuovamente coinvolgere in avventure imperialiste. Ricordiamo (in particolare al Governo ed al Presidente della Repubblica, l’articolo 11 della nostra Costituzione: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

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  1. 15 giugno 2013 alle 11:01

    “…La verità è che Obama ha bisogno di distogliere l’attenzione pubblica dallo scandalo datagate….”

    Ci ho pensato molto anche io, e mi viene da dire che si tratti di uno scandaletto creato ad arte per forzare la mano al presidente. Bisognerebbe che ci pensassero anche i cittadini americani.

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