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Archive for febbraio 2013

Match Point

26 febbraio 2013 1 commento

match-pointC’era chi sperava che Rivoluzione Civile poteva farcela a entrare in parlamento, e si sbagliava. C’era chi sperava che SEL poteva spingere il PD un po’ più a sinistra, e che quest’ultimo non avrebbe fatto il governo con Monti, ma a quanto pare il problema non si pone. C’era chi sperava che Grillo non diventava il duce del III millennio, o che lo diventava. Staremo a vedere. C’era chi sperava che nessuno andava a votare, e ci sono andati in pochi, 3 su 4, ma questo non cambia granchè.

Di cos’è fatta la politica se non di speranze? Io speravo che si aprivano nuovi scenari, nuove sfide, nuovi avversari con cui confrontarsi e scontrarsi. Che ci sarà modo di sviluppare le contraddizioni interne al M5S. In buona parte questo è accaduto. Cos’altro c’era da aspettarsi? Che il PD con SEL o con Monti o con entrambi governava 5 anni nel solco del governo tecnico, in ottemperanza al volere dei mercati?

Quello che non speravo, ma che invece è stato, sono i quasi 10 milioni che hanno insistito a votare PDL. In compenso non vedremo più Fini. Uno in meno. Speriamo sia l’ultimo della sua stirpe. E la Lega Nord che è crollata definitivamente. Meno due. Resta il mistero dei circa 13mila voti che quest’ultima ha preso in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Chi cazzo vota Lega Nord al sud? I neo-borbonici? L’unica cosa che mi viene da pensare è che sono voti assai facili da contare.

Anarchy in Italy

26 febbraio 2013 1 commento

313839_10151277023925952_293860707_nSi dice in giro che non c’è papa, non c’è governo, che a breve non ci sarà presidente della repubblica, e che questa sarebbe una condizione ottima per una rivoluzione. Può darsi. Per adesso è un’ottimo status da condividere su fessbuc.

Chissà perchè a me viene in mente una breve favola che lessi anni fa in la coscienza di Zeno, una favola che…

diceva di un uccelletto al quale avvenne d’accorgersi che lo sportellino della sua gabbia era rimasto aperto. Dapprima pensò di approfittarne per volar via, ma poi si ricredette temendo che se, durante la sua assenza, lo sportellino fosse stato rinchiuso egli avrebbe perduta la sua libertà.

Non è che siamo nella condizione di quel canarino, che è così abituato a stare in gabbia che pensa di averla scelta liberamente? Come i ragazzini educati che fanno i bravi anche quando nessuno li guarda.

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erezioni politiche 2013

23 febbraio 2013 Lascia un commento

antipolitica-2Grillo, Ingroia e Monti hanno molto in comune. Al di là delle differenze e delle sovrapposizioni nei programmi elettorali e nei punti di riferimento ideologici (se e quando ce ne sono), tutti e tre i movimenti/partiti nascono presentandosi in opposizione e discontinuità con la politica, contro la cosiddetta casta. Sono tutti e tre partiti dell’antipolitica, come furono e sono Forza Italia e Lega.

Monti è stato platealmente e palesemente calato dall’alto, dal capitale che decide di governare direttamente, bipassando l’intermediazione della politica.

La Rivoluzione Civile (ma non era un pranzo di gala?) di Ingroia è nata soffocando il movimento ALBA (Alleanza Lavoro Beni Comuni), probabilmente nato per fare questa fine. ALBA aveva al suo interno elementi di antipolitica, la fine dei partiti e l’anti-casta, discorsi fondamentalmente di destra, ma aveva anche elementi di sinistra. Aveva il difetto di essere un movimento elitario di professori e intellettuali, che avrebbe voluto interpretare il disagio sociale del nuovo proletariato (i precari), ma privo di una base popolare. Era quindi il contenitore ideale per accogliere PRC, Di Pietro e altri profughi. Purtroppo questo ne ha anche causato la morte politica, per la contraddizione di essere anti-casta pur avendo al suo interno alcuni esponenti della stessa (avendo questi ultimi un peso sempre maggiore). De Magistris poteva essere un punto di riferimento, ma non ha saputo sviluppare il successo elettorale al comune di Napoli in un movimento politico credibile e duraturo, perdendo sempre più consensi.

L’unico che ha proceduto in maniera efficace è stato Grillo, mantenendo la coerenza con il qualunquismo dell’anti-casta. In molti avevano capito la potenza politica di questo linguaggio
(di destra) nella fase della morte politica del suo interprete di maggiore successo, Silvio Berlusconi (R.I.P.). Al momento solo Grillo pare esserne il degno erede. Guardiamoli bene questi volti nuovi della politica! Probabilmente sono quelli dei nostri nuovi avversari.

Progresso sbagliato

16 febbraio 2013 Lascia un commento

“…  Quando era il vecchio Saturno ad avere il regno del cielo E nessuno divideva il suolo con la forza dell’aratro, non c’era il misuratore che segnava con un limite il terreno. Non solcavano i flutti, che si aprivano al calar del remo: la fine della vita era allora per l’uomo mortale il lido.
Sei stata sollecitata contro te stessa, natura umana, e per arrecare danno a te stessa troppo dotata.
A che scopo cingere le città di mura? A che scopo portare alle armi mani tra loro discordi?”

Ovidio, Amores

Una storia italiana

6 febbraio 2013 Lascia un commento