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Archive for giugno 2014

Economia politica della fuga dei cervelli

20 giugno 2014 1 commento

SftPCosa lega l’insegnamento della fisica, la miseria del Terzo Mondo e la guerra tecnologica? Ce lo spiega bene questo articolo apparso su Science for the People nel 1972. L’articolo originale fu publicato nel Vol. 4 No. 3 della rivista (disponibile in formato elettronico) pag. 3. Qui proponiamo la nostra traduzione in italiano: ScienceScientist-andtheThirdWorld.

L’articolo aiuta anche a spiegare quel senso di alienazione che ho spesso provato durante i miei studi e nel lavoro di ricerca (e non credo sia una sensazione soltanto mia). Un senso di alienazione che nasce dal non capire il senso di ciò che si studia e che si fa. A cosa e a chi serve ciò che mi viene richiesto di studiare? A cosa e a chi serve la ricerca scientifica (di base) che mi viene chiesto di svolgere? Ci si guarda intorno e si ha l’impressione netta di uno scollamento tra la realtà sociale e le materie di studio e gli obiettivi della ricerca. Uno scollamento che si esprime anche nella difficoltà di trovare in Italia un’occupazione (in settori altamente specializzati) e nella volontà o necessità di emigrare, di trasferirsi in altri paesi, paesi più avanzati, più ricchi, nei quali le tue competenze troveranno infine un senso e un’applicazione. E’ a quel punto, guardando le cose da una prospettiva diversa, non più dalla provincia del mondo, ma da una delle sue capitali, che inizi a capire il senso di ciò che studiavi e che facevi, e insieme con esso le cause della tua alienazione.

L’Italia, e il sud Italia in particolar modo, vive la contraddizione di non essere né Nord né Sud, di essere a cavallo tra il Primo Mondo e il Terzo Mondo. Tra le altre cose, l’articolo piega come il fenomeno della cosiddetta “fuga dei cervelli” (in inglese brain-drain) sia funzionale al mantenimento delle relazioni di dominio del Primo Mondo sul Terzo Mondo. Gli scienziati sono anch’essi responsabili (più o meno consapevolmente) di questo meccanismo di dominio e del suo perpetuarsi in forme nuove e sempre più “tecnologiche”. C’è da disperare? No, c’è da assumersi le proprie responsabilità e rimboccarsi le maniche! Ricordandosi che il Terzo Mondo non è più lontano del più vicino quartiere degradato della tua città.

Altri articoli di Science for the People tradotti in italiano: L’insegnamento delle materie scientifiche, verso un’alternativa.

Mondiali 2014

20 giugno 2014 Lascia un commento

La non-democrazia, reale

13 giugno 2014 Lascia un commento

Voto5S

 

Nella democrazia reale (via rete) alla Grillo esiste un evidente problema: chi gestisce il sistema di consultazione, inevitabilmente lo condiziona.

La prova inequivocabile si è avuta ieri, quando sul blog di Grillo si sceglieva in quale gruppo dell’europarlamento il Movimento 5 Stelle dovrà entrare.

I “cittadini” potevano votare per entrare nel Europe of Freedom and Democracy, nel European Conservatives and Reformists, o per non entrare in nessun gruppo.

Una scelta così limitata (due gruppi di destra o nessuno) contrasta  con la libertà di scelta e con la democrazia. Tutti vedono che l’esclusione di altri gruppi, in particolare dei Verdi, condiziona l’esito dalla votazione. In pratica è una votazione pilotata.

In più, la presenza di pubblicità sul blog significa offrire a Grillo un guadagno ogni volta si voglia accedere alle consultazioni. Un altro vantaggio per il gestore.

Questa forma reale di consultazione, può essere tutto, ma non democrazia.

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