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Archive for luglio 2013

Riconsiderazioni urgenti

19 luglio 2013 Lascia un commento

“Il caos del 2011 e la crisi finanziaria del 2008 sono stati originati dalla fede quasi religiosa dell’Occidente nel libero mercato, fede che ha continuato a dominare i mercati finanziari globali negli ultimi trent’anni. L’ostinata convinzione che i mercati, la tecnologia e la finanza, assieme alla democrazia, possano offrire a ognuno ogni libertà e risolvere tutti i problemi del mondo deve essere riconsiderata, per usare un eufemismo.”

Chandran Nair, fondatore  e direttore del Global Institute for Tomorrow di Hong Kong

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Uno Stato razzista non isola il razzista

15 luglio 2013 Lascia un commento

l43-calderoli-senato-111221123913_mediumEssendo cresciuto in un mondo in cui le parole avevano un senso, mi avevano insegnato che quando parla un Presidente, un Vice o qualche alta carica pubblica, non è l’uomo che parla, ma è lo Stato.
Oggi lo Stato italiano è razzista e lo manifesta tramite i commenti di un Vicepresidente del Senato. Da anni questo genere di “battute” sono servite a manipolare la visione popolare di casi di cronaca, spesso non degni di nota, per a montare campagne di stampa in favore di una destra ignorante, xenofoba e razzista. Molti (solo ora) si indignano, dissentono e prendono le distanze. Reazioni positive ma scomposte.
Il tema è come l’Istituzione sarà capace di allontanare un suo rappresentante razzista. Altrimenti, inevitabilmente, è la gente ad allontanare l’Istituzione razzista. Lo capiranno alle Camere?
Parlando invece dell’uomo: questo è una lota dal punto di vista esistenziale, umano e politico, come il partito da cui proviene.
Questo, dopo anni ed anni al governo va isolato, non solo politicamente. Bisogna lasciare l’aula durante i suoi interventi e non partecipare alle sedute quando il razzista presiede. Gli vanno levati i microfoni, perché chi propaga idee razziste è complice.
Sull’insulto al ministro Kyenge: la volgarità dei leghisti appare chiara da quelle che, in altri luoghi ed altri tempi, sarebbero foto segnaletiche.

Populismo (non solo a 5 stelle)

2 luglio 2013 Lascia un commento

“La versione attuale del bonapartismo oggi si presenta nelle vesti del populismo: un’ondata emotiva che rimprovera alla politica democratica di venir meno alle promesse assolute, insite nella democrazia stessa, di perfetta eguaglianza, rispondenza e responsabilità. Il populismo nel suo amore totalizzante per il popolo, interpretato come una entità organica e unitaria, non ammette divisioni (faziose, ovviamente). Prefigura una unità di intenti collettiva o, in subordine, una divisione manichea tra un «noi» virtuoso e un loro «malefico».”

Pietro Ignazi