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Archive for giugno 2013

Un (piano) verde un po’ scambiato

24 giugno 2013 Lascia un commento

220px-Obama_logomark.svgDomani (25/06/13) è atteso l’annunciato piano verde di Obama. Da indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal il piano consisterebbe in una regolamentazione delle emissioni delle centrali elettriche esistenti, nell’ambito di uno sforzo più ampio per ridurre le emissioni carboniche.
È un passo avanti per l’ambiente? Certamente si, anche se microscopico.
Tutto ciò aiuterà ad attenuare il cambiamento climatico in corso? Assolutamente no.
Se Obama o chiunque altro, volesse agire realmente in tal senso, citerebbe l’unico dato  scientificamente rilevante su questo tema: 350 Parti Per Milione (ppm) di co2. Questa è la concentrazione di anidride carbonica che il nostro pianeta può sopportare senza subire sconvolgimenti. Tutto ciò che eccede produce un accumulo di calore col famoso effetto serra.

Non se ne parla, ma le cosse vanno molto male. Ad inizio maggio 2013, si è sfondato il “muro” dei 400 ppm. Solo nel 1952 la concentrazione di co2 in atmosfera era di 316 ppm. I dati scientifici assicurano che negli ultimi 800 mila anni non erano mai stati superati i 300 ppm. Dall’inizio della rivoluzione industriale, circa 200 anni fa, la concentrazione di anidride carbonica è costantemente aumentate. Per la totalità degli scienziati di tutto il mondo non c’è alcun dubbio che questo aumento sia legato alle attività umane e che l’aumento della CO2 nell’atmosfera è la causa dell’incremento delle temperature media globali. Eppure non se ne parla, se non in termini vaghi e poco significativi. Proprio come farà Obama.

Per saperne di più,, vi consigliamo di visitare la pagina web di 350.org.

 

Una nuova guerra per distrarre l’opinione pubblica americana

14 giugno 2013 1 commento

Teheran_US_Barry_Kent2I media martellano: “gli Stati Uniti aiuteranno i ribelli siriani”. Si intensifica la campagna di (contro)informazione sull’uso (ancora non provato) di armi chimiche. Tutto per portare la NATO ad un intervento nel conflitto.
La verità è che Obama ha bisogno di distogliere l’attenzione pubblica dallo scandalo datagate.
Ma come ci si può fidare di un paese (due paesi: UK ed USA) che ha già mentito sull’esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq? Quella menzogna ha scatenato l’invasione americana dell’Iraq, finalizzata al controllo delle maggiori riserve petrolifere mondiali. Bugie per accrescere il potere americano.
In più, teniamo presente le dichiarazioni fatte ad inizio maggio da Carla Del Ponte (ex procuratore capo del Tribunale penale internazionale) alla Radio Svizzera Italiana: «Abbiamo potuto raccogliere alcune testimonianze sull’utilizzo di armi chimiche, e in particolare di gas nervino, ma non da parte delle autorità governative, bensì da parte degli oppositori, dei resistenti».
Chiudiamo con la speranza che l’Italia non voglia farsi nuovamente coinvolgere in avventure imperialiste. Ricordiamo (in particolare al Governo ed al Presidente della Repubblica, l’articolo 11 della nostra Costituzione: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Piccoli esempi di impatto ambientale e consumo di suolo

14 giugno 2013 Lascia un commento

Spengono le tv pubbliche

12 giugno 2013 Lascia un commento

tv_color_barSappiamo tutti molto bene che il controllo dell’informazione è uno dei pilastri portanti del pensiero unico di  matrice neoliberista.  Manipolazione, spettacolarizzazione e svuotamento di contenuti sono prassi consolidate con un’origine lontana. Come la storiella del whisky bevuto da De Gasperi e Churcill durante la visita a Londra del 1953. È “il secondo whisky della sua vita”. Questo commento, certamente vero, dà l’idea di un uomo integro che non beve. Nessuna bugia, ma la verità è un’altra: De Gasperi, da buon trentino, beveva grappa, non whisky. Una piccola manipolazione per propagandare la statura morale del politico democristiano.

Oggi invece si è andati oltre. Oggi un Governo greco ha chiuso l’emittente della televisione pubblica. Non più controllo più o meno stretto, ma oscuramento totale. Il Governo greco attribuisce la responsabilità della decisione alla Troika ed alla politica di tagli imposta dal potere in mano ai banchieri.
Oggi tutta l’informazione (come l’intrattenimento) televisiva e radiofonica di uno Stato europeo è al di fuori del controllo pubblico. La tv greca ubbidisce esclusivamente alle leggi di mercato, inclusi gli interessi dei ricchi proprietari, escludendo del tutto il diritto dei cittadini ad una “libera” informazione. È stato fatto un altro passo per oscurare la coscienza delle persone.

Boicotta gli europei di calcio under 21

5 giugno 2013 Lascia un commento

2013_UEFA_European_Under-21_Football_ChampionshipDa oggi e per i prossimi dieci giorni si terranno i campionati europei di calcio under 21. La particolarità di queste edizione è che il paese ospitante è Israele: una nazione in perenne stato di guerra. Senza approfondire fatti e comportamenti della leadership israeliana, sentiamo la necessità di ricordare che questo Stato occupa militarmente, da svariati decenni, dei territori non suoi, sottoponendo le popolazioni palestinesi ad ogni sorta di angheria.
Il calcio, prima di essere uno spettacolo, e prima ancora di essere uno sport, è un gioco. La decisione della UEFA di far giocare le nazionali giovanili in uno Stato che bombarda sistematicamente gli abitanti della Striscia di Gaza è oscena e disumana. D’altra parte questa scelta evidenzia la potenza mediatica di Israele, capace di oscurare le popolazioni sotto occupazione, per offrire un “grande evento sportivo” a gli occhi della comunità internazionale.
Tutto questo schifo va rifiutato. Tenete le TV spente. Boicottate i campionati europei di calcio under 21. Non legittimate questo “spettacolo” guardando le partite.

Di seguito riportiamo la traduzione all’italiano della dichiarazione di 60 calciatori contrari alla scelta della UEFA di giocare in Israele:

Noi, giocatori di calcio europei, esprimiamo la nostra solidarietà al popolo di Gaza che vive sotto assedio e a cui sono negate la dignità umana e la libertà. Gli ultimi bombardamenti israeliani su Gaza, che hanno causato la morte di oltre un centinaio di civili, sono stati un’altra macchia sulla coscienza del mondo.
Sappiamo che in data 10 novembre 2012 l’esercito israeliano ha bombardato uno stadio sportivo a Gaza, causando la morte di quattro ragazzi che giocavano a calcio, Mohamed Harara e Ahmed Harara, di 16 e 17 anni, e i diciottenni Matar Rahman e Ahmed Al Dirdissawi.
Sappiamo inoltre che dal febbraio 2012 due calciatori della squadra Al Amari, Omar Rowis, di 23 anni, e Mohammed Nemer, di 22 anni, sono detenuti in Israele senza capi d’accusa né processo.
È inaccettabile che i bambini vengano uccisi mentre giocano a calcio. Il fatto che Israele ospiti il campionato europeo UEFA Under 21, in queste circostanze, verrà visto come un premio per azioni che sono contrarie ai valori dello sport.
Nonostante il recente cessate-il-fuoco, i palestinesi sono ancora costretti a sopportare un’esistenza disperata sotto occupazione: devono essere tutelati dalla comunità internazionale. Tutte le persone hanno diritto ad una vita in dignità, libertà e sicurezza. Ci auguriamo che emergerà finalmente una soluzione giusta.

Firmato da:
Gael Angoula, Bastia Sporting Club (France)
Karim Ait-Fana, Montpellier HSC (France)
André Ayew, Olympique de Marseille (France)
Jordan Ayew, Olympique de Marseille (France)
Demba Ba, Newcastle United (UK)
Abdoulaye Baldé, AC Lumezzane (Italia)
Chahir Belghazouani, AC Ajaccio (France)
Leon Best, Blackburn Rovers Football Club (UK)
Ryad Boudebouz, Football Club Sochaux Montbéliard (France)
Yacine Brahimi, Granada Football Club (Spain)
Jonathan Bru, Melbourne Victory (Australia)
Yohan Cabaye, Newcastle United (UK)
Aatif Chahechouche, Sivasspor Kulübü (Turkey)
Pascal Chimbonda, Doncaster Rovers Football Club (UK)
Papiss Cissé, Newcastle United (UK)
Omar Daf, Football Club Sochaux Montbéliard (France)
Issiar Dia, Lekhwiya (Qatar)
Abou Diaby, Arsenal Football Club (UK)
Alou Diarra, Olympique de Marseille (France)
Soulaymane Diawara, Olympique de Marseille (France)
Samba Diakité, Queens Park Rangers (UK)
Pape Diop, West Ham United (UK)
Abdoulaye Doucouré, Stade Rennais Football Club (France)
Didier Drogba, Shanghaï Shenhua (China)
Ibrahim Duplus, Football Club Sochaux Montbéliard (France)
Soudani El-Arabi Hilal, Vitoria Sport Club Guimares (Portugal)
Jires Kembo Ekoko, Al Ain Football Club (United Arab Emirates)
Nathan Ellington, Ipswich Town Football Club (UK)
Rod Fanni, Olympique de Marseille (France)
Doudou Jacques Faty, Sivassport Kulübü (Turkey)
Ricardo Faty, AC Ajaccio (France)
Chris Gadi, Olympique de Marseille (France)
Remi Gomis, FC Valenciennes (France)
Florent Hanin, SC Braga (Portugal)
Eden Hazard, Chelsea Football Club (UK)
Charles Kaboré, Olympique de Marseille (France)
Diomansy Kamara, Eskisehispor Kulübü (Turkey)
Frédéric Kanouté, Beijin Guoan (China)
Anthony Le Tallec, AJ Auxerre (France)
Djamal Mahamat, Sporting Braga (Portugal)
Steve Mandanda, Olympique de Marseille (France)
Kader Manganne, Al Hilal Riyad Football Club (Saudi Arabia)
Sylvain Marveaux, Newcastle United (UK)
Nicolas Maurice-Belay, FC Girondins de Bordeaux (France)
Cheikh M’bengué, Toulouse Football Club (France)
Jérémy Menez, Paris Saint-Germain Football Club (France)
Arnold Mvuemba, Olympique Lyonnais (France)
Laurent Nardol, Chartres Football Club (France)
Mahamadou N’diaye, Vitoria Sport Club Guimares (Portugal)
Mamadou Niang, Al-Sadd SC (Qatar)
Mbaye Niang, SM Caen (France)
Fabrice Numeric, FK Slovan Duslo Sala (Slovakia)
Billel Omrani, Olympique de Marseille (France)
Lamine Sané, FC Girondins de Bordeaux (France)
Mamady Sidibé, Stoke City Football Club (UK)
Momo Sissoko, Paris Saint-Germain Football Club (France)
Cheikh Tioté, Newcastle United (UK)
AdamaTraoré, Melbourne Victory (Australia)
Armand Traoré, Queen Park Rangers FC (UK)
Djimi Traore, Olympique de Marseille (France)
Moussa Sow, Fenerbahçe Spor Kulübü (Turkey)
Hassan Yebda, Granada Football Club (Spain)