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Archive for marzo 2016

No Border

6 marzo 2016 Lascia un commento

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No Border: pl. fem., l’unica cosa buona che ha prodotto l’Europa / the only good thing Europe has ever produced.

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The theory of everything

4 marzo 2016 Lascia un commento


“Every theory of the world that is at all powerful and covers a large domain of phenomena carries immanent within itself its own caricature. If it is to give a satisfactory explanation of a wide range of events in the world in a wide variety of circumstances, a theory necessarily must contain come logically very powerful element that is flexible enough to be applicable in so many situations. Yet the very logical power of such a system is also its greatest weakness, for a theory that can explain everything explains nothing. It ceases to be a theory of the contingent world and becomes instead a vacuous metaphysics that generates not only all possible worlds, but all conceivable ones. The narrow line that separates a genuinely fruitful and powerful theory from its sterile caricature is crossed over and over again by vulgarizers who seize upon the powerful explanatory element and. by using indiscriminately, destroy its usefulness. In doing so, however, they reveal underlying weakness in the theory themselves, which can lead to their reformulation.

This element of immanent caricature is certainly present in three theoretical structures that have had immense effects on twentieth-century bourgeois thought: Marxism, Freudianism, and Darwinism. Marx’s historical materialism has been caricatured by the vulgar economism that attempts to explain the smallest detail of human history as a direct consequence of economic forces. Freud’s ideas of sublimation, transference, reversal, and repression have been interpreted to explain any form of overt behavior as a direct or transformed manifestation of any arbitrary psycological cause. In Darwinism the element that is both central to the evolutionary world view and yet so powerful that can destroy Darwinism as a testable theory is adaptation.”

Richard Levins and Richard Lewontin, The Dialectical Biologist

Discussioni extra-uterine

2 marzo 2016 Lascia un commento

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La confusione regna sovrana. Prima la legge Cirinnà, adesso la Gravidanza per Altri. Si mischiano cose e pratiche diverse, si agita bene aggiungendo tabù e abbondanti dosi di ipocrisie italiane. Il risultato è un composto velenoso dannoso per tutti. Cerchiamo di fare chiarezza.

Volgarmente noto come “utero in affitto”, il nome più politicamente corretto è Gravidanza per Altri (gpa). Si usa anche il termine gravidanza surrogata, da cui anche madre surrogata. Poi, ovviamente usare un nome o un altro non cambia la realtà dei fatti.

In vari paesi del mondo esistono leggi, pratiche e situazioni diverse, che è necessario distinguere.

Esiste una cosa chiamata “gpa altruista”, in cui una donna si offre in maniera del tutto volontaria di portare a termine gestazione e parto con un ovulo donato e inseminato da altri. Si tratta di un favore per cui non è previsto compenso. Per questo si chiama altruistica. L’idea è che una donna aiuta volontariamente una coppia che ha dei problemi ad avere un figlio. Questa pratica è legale nel Regno Unito, in Canada e in altri paesi.

Esiste anche una cosa chiamata “gpa commerciale”, in cui è previsto uno scambio economico e un tariffario ben preciso. La madre surrogata riceve un compenso. Poiché compenso sembra una parola brutta, si parla di benefit, compensazione, o altri termini. La gpa commerciale è legale in USA, Russia, India e altri paesi.

Situazione nel mondo: https://en.wikipedia.org/wiki/Surrogacy

Un esempio di gpa altruistica nel Regno Unito: http://www.surrogacyuk.org

Un esempio di gpa altruistica in Canada: http://www.surrogacy.ca

Un esempio di gpa commerciale in USA: http://www.circlesurrogacy.com

Sulla situazione in India: http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-india-34876458

Questo per quanto riguarda la gpa da un punto di vista tecnico e normativo, e da parte della madre surrogata.

Poi c’è il punto di vista dei genitori beneficiari. Anche qui c’è da fare differenze. In alcuni paesi è permesso solo a coppie eterosessuali, in altri anche a coppie omosessuali.

Fare di tutt’erba un fascio non giova a capire le cose e a sviluppare un dialogo costruttivo. La questione va analizzata punto per punto in maniera non ideologica.

Anche se in passato non è stato oggetto del dibattito pubblico in Italia, esiste già da anni un movimento di persone che vivendo in un paese che non permette una certa pratica, si sposta in un altro paese (cd turismo riproduttivo). Questo è ovviamente inevitabile se non si vuole restringere la libertà di movimento delle persone. Sarebbe quindi saggio che un paese come l’Italia non vietasse tout court ogni forma di gpa su basi puramente ideologiche, facendo finta di non vedere il problema, ma piuttosto permettesse questa pratica in una forma determinata da regole precise. (Ahinoi! mi rendo conto di quanto sia utopistico questo scenario, in un paese in cui applicare la legge 194 è difficile se non impossibile!) Regole chiare sono a protezione dei cittadini e soprattutto del nascituro, riducono i rischi fisici, sociali, sanitari e legali dovuti agli spostamenti internazionali.

http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/revealed-surrogate-births-hit-record-high-as-couples-flock-abroad-9162834.html