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Archive for novembre 2014

Uomini e maiali

25 novembre 2014 Lascia un commento

” Gli animali da fuori guardavano il maiale e poi l’uomo, poi l’uomo e ancora il maiale: ma era ormai impossibile dire chi era l’uno e chi l’altro”

George Orwell

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TVcrazia

22 novembre 2014 Lascia un commento

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Un giovanissimo Matteo Renzi partecipò a “la ruota della fortuna”. Adesso esce fuori che Salvini fu concorrente a “il pranzo è servito”, entrambe trasmissioni mediaset. La domanda ormai se la pongono in tanti: è un gomblotto organizzato da Belluscone?

Purtroppo questi due tristi personaggi sono semplicemente l’espressione di una decadenza sociale ben rappresentata dalle trasmissioni televisive. Uomini mediocri i cui sogni di gioventù erano vincere 100mila lire in un gioco a premi. Candidati perfetti per posizioni di potere in un paese di provincia. Solerti burocrati di un potere più grande di loro che non possono capire.

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Thanksgiving

22 novembre 2014 Lascia un commento

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Con mia grande sorpresa scopro che la festa del ringraziamento, una delle più importanti feste americane, è in realtà una festa religiosa. Si ringrazia Dio per i suoi doni. Ringraziare il padreterno va sempre bene, ma andiamo a vedere cosa questa festa dovrebbe commemorare.

I primi immigrati che dall’Europa si riversarono nell’attuale Massachussetts dovettero affrontare enormi difficoltà — una condizione assai comune trai migranti! Ad aiutarli fu la generosità degli indiani d’America, che mostrarono loro come coltivare il mais e allevare i tacchini (alcune tra le poche specie che potevano vivere in quel clima, specie che erano allora ignote agli europei). Ricapitolando: gli indiani gli salvano il culo, loro ringraziano Dio. Difficile credere che questa dimenticanza del ruolo svolto dagli indiani sia casuale, considerando il fatto che di lì a poco i discendenti di quei coloni si daranno da fare in uno dei più grandi genocidi della storia dell’umanità.

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Indiani metropolitani a Milano, 1977

Nei film sul vecchio west ci sono sempre la tribù degli indiani buoni (selvaggi ma pieni di umanità, coraggio e rispetto per la natura) e quella degli indiani cattivi (altrettanto selvaggi, ma crudeli, vili e senza rispetto per niente e per nessuno). Succede che gli indiani cattivi uccidono qualche bianco, arriva la cavalleria e i soldati violenti e ignoranti fanno fuori tutti, indiani buoni e cattivi. La realtà del genocidio degli indiani non si può più negare, allora Hollywood usa altre strategie per mettersi a posto con la coscienza: se non fosse stato per quegli indiani cattivi e quei soldati ignoranti le cose sarebbero potute andare diversamente. Si dimentica volutamente che senza quello sterminio gli europei semplicemente non avrebbero mai potuto espandersi come in effetti hanno fatto, inclusi i professori universitari, le rockstar, i poeti e gli artisti fricchettoni.

E’ uno schema comunicativo di grande successo, lo vediamo riproposto in vari contesti, per esempio:
– Un movimento popolare si oppone a qualche “grande opera” inutile e dannosa (per esempio, una linea ferroviaria ad alta velocità in Val di Susa, una speculazione edilizia a Bagnoli, le trivellazioni in Irpinia), arriva la polizia e chiava mazzate. La colpa è dei manifestati violenti infiltrati trai manifestanti sinceramente democratici. Ci si dimentica che, se quella protesta non viene in un modo o nell’altro fermata, operazioni finanziarie di miliardi di euro andranno a farsi benedire.
– Lo stato di Israele ricopre di bombe per l’ennesima volta la striscia di Gaza. Si discute di palestinesi buoni e palestinesi cattivi. Si dimentica che, senza il genocidio dei palestinesi e l’occupazione dei loro territori, lo stato di Israele semplicemente non avrebbe mai potuto svilupparsi economicamente e militarmente nella maniera in cui ha fatto.

Alla base di Tor Sapienza

17 novembre 2014 Lascia un commento

Matteo_Salvini_croppedGuardiamo dentro gli ultimi anni del Viminale:
11 giugno 2001 – 3 luglio 2002 Scajola (Forza Italia). 3 luglio 2002 – 17 maggio 2006 Pisanu (Forza Italia).
17 maggio 2006 – 8 maggio 2008 Amato (PD). 8 maggio 2008 – 16 novembre 2011 Maroni (Lega).
16 novembre 2011 – 28 aprile 2013 Cancellieri (tecnico). 28 aprile 2013 – Oggi Alfano (NCD).

Si nota chiaramente che, a parte due brevi parentesi, dal 2001 ad oggi il Ministero degli Interni è stato saldamente in mano a politici di destra. I problemi di criminalità, degrado delle periferie, mancata integrazione dei migranti e ghettizzazione dei rom, sono il risultato di una politica di destra che preferisce non affrontare i problemi. Proprio come è recentemente successo a Tor Sapienza, alla periferia est di Roma.
Chi protesta contro questo modello di (non) accoglienza degli stranieri deve sapere che all’origine dei problemi di oggi ci sono proprio dei cazzoni come Alfano e Salvini. Cazzoni al potere da anni, i cui partiti lucrano sul disagio, dal degrado e dalla paura della povera gente.

The 7th generation

14 novembre 2014 Lascia un commento

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Secondo la costituzione delle sei nazioni, i leader della comunità non devono prendere decisioni guardando all’interesse immediato, bensì al bene delle prossime sette generazioni a venire.

La mitologia degli indiani d’america narra di un’epoca in cui gli uomini erano miserabili nel corpo e nello spirito, pativano la fame e si massacravano in guerre continue. Questo periodo buio durò finché non ricordarono ciò che avevano dimenticato, ovvero come ottenere dalla natura di che vivere, restituendo il necessario affinché essa continui a sua volta a vivere e rigenerarsi.

Quando, migliaia di anni fa, i progenitori di quei popoli arrivarono in America, questi si espansero attraverso tutto il continente, in un tempo relativamente breve, sterminando e causando l’estinzione di numerose specie animali. Specie che per milioni di anni non avevano avuto predatori naturali (fonte: “Armi, acciaio e malattie”, di Jarod Diamond).

Possiamo immaginare che i discendenti di quegli uomini dovettero re-imparare a cavarsela con il poco che avevano a disposizione, a stabilire un nuovo equilibrio con la natura. Forse quel mito riflette l’antico ricordo di quanto accadde tanto tempo fa. Gli indiani d’america, molto prima di noi, affontarono una grande crisi ambientale. Faremmo bene a fare tesoro di questa esperienza e del loro insegnamento.

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Dalla lettera di San Matteo Renzi ai precari

4 novembre 2014 Lascia un commento
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San Precario crocefisso in sala mensa. Il suo sacrificio non servì a un cazzo, e il terzo giorno non resuscitò.

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Fratelli e sorelle, precari, immigrati, cassintegrati, esodati, disoccupati.

Preghiamo.

Affinché accettiate con gioia le vostre sofferenze. Non lamentatevene, non protestate, esse sono un dono di nostro Signore. Portate con letizia la vostra croce, e siatene grati! Le vie del Signore sono oscure e misteriose per voi peccatori, ma con la fede ogni lacrima e goccia di sangue sarà versata a maggior gloria di nostro Signore, Dio in terra, il Capitale.

Preghiamo.

Fratelli e sorelle precarie, voi che avete quattro lauree e due dottorati e campate di contratti atipici e sopravvivete lavando i piatti nei ristoranti, siate grati al Signore Dio vostro il Capitale. Voi siete le schiere angeliche che sorreggono il sistema di produzione immateriale. Siate grati per i vostri patimenti! Essi sono un dono del Signore Dio vostro affinché possiate diventare Suoi fedeli servitori, essere competitivi e produttivi, e rinnegare le tentazioni dei fannulloni e delle teste calde. Ed Egli separerà il grano dal loglio, ai primi andranno il posto fisso e incarichi di manager, agli ultimi la precarietà su questa terra e pace eterna nella vita che verrà.

Preghiamo.

Fratelli e sorelle immigrati, siate benedetti perché vostro è il Regno dei Cieli! (E vostro è anche il fondo del mare.) Come quando il Cristo attraversò il deserto, le vostre sofferenze sono le prove a cui il Dio vostro vi sottopone. Siatene fieri! Quelli di voi che arriveranno vivi sulle coste d’Europa forniranno manodopera a basso costo. La vostra sola presenza illuminerà i fratelli operai e piccoli borghesi che si convertiranno con gioia al razzismo. I vostri patimenti nei CIE apriranno la strada a ogni sorta di fascismo. Siate benedetti perché in voi il Signore Dio nostro il Capitale accumula le Sue grazie.

Preghiamo.

Fratelli e sorelle disoccupati, siate voi beati tra le creature di nostro Signore il Capitale. Voi siete le pecorelle smarrite che Egli maggiormente ama, il figliuol prodigo che torna alla casa del padre. Voi siete l’esercito industriale di riserva. Voi siete i discepoli che diffondono la buona novella, che insegnano ai vostri fratelli e sorelle operai, precari e immigrati, ad accettare con gioia le loro pene, poiché ben più misero è il vostro destino.

Fratelli e sorelle, precari, immigrati, cassintegrati, esodati, disoccupati. Che la pace del Signore Dio vostro il Capitale sia sempre con voi.

E cu’ l’anima de’ muort’ ‘e chi t’è stramuort’!

Amen.

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Altre opere di San Matteo Renzi:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/29/roma-operai-ast-caricati-dalle-forze-dellordine-ci-manganellato/1178138/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/28/universita-renzi-i-ricercatori-resteranno-precari-bastato-abolire-lettera/1175126/