Thanks for waiting

“Thanks for waiting!”

E’ quello che ti dicono in Inghilterra gli impiegati, di società private e pubbliche, dopo che hai aspettato il tuo turno, in coda o al telefono, per un tempo interminabile.

Non suona strano? Uno si aspetterebbe di sentirsi dire “ci scusiamo per l’attesa” e invece ti dicono “ti ringraziamo per l’attesa”. Una bella presa per il culo, si chiama corporate policy.

Tutto il tempo che ti fanno aspettare, in coda a uno sportello, a compilar moduli, o al telefono per parlare con un operatore che non sia una voce registrata, è tempo di lavoro non retribuito. Più le attese sono lunghe, più l’azienda risparmia sul personale. A pagare sei tu, con il tempo e la salute che perdi ad aspettare.

Ah quando i benpensanti cantavano in coro: “privatizziam: così non farem più la fila alla posta!” Vuoi mettere la soddisfazione, dopo una fila di un’ora, di sentirsi dire “grazie per l’attesa”?

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