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Thanksgiving

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Con mia grande sorpresa scopro che la festa del ringraziamento, una delle più importanti feste americane, è in realtà una festa religiosa. Si ringrazia Dio per i suoi doni. Ringraziare il padreterno va sempre bene, ma andiamo a vedere cosa questa festa dovrebbe commemorare.

I primi immigrati che dall’Europa si riversarono nell’attuale Massachussetts dovettero affrontare enormi difficoltà — una condizione assai comune trai migranti! Ad aiutarli fu la generosità degli indiani d’America, che mostrarono loro come coltivare il mais e allevare i tacchini (alcune tra le poche specie che potevano vivere in quel clima, specie che erano allora ignote agli europei). Ricapitolando: gli indiani gli salvano il culo, loro ringraziano Dio. Difficile credere che questa dimenticanza del ruolo svolto dagli indiani sia casuale, considerando il fatto che di lì a poco i discendenti di quei coloni si daranno da fare in uno dei più grandi genocidi della storia dell’umanità.

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Indiani metropolitani a Milano, 1977

Nei film sul vecchio west ci sono sempre la tribù degli indiani buoni (selvaggi ma pieni di umanità, coraggio e rispetto per la natura) e quella degli indiani cattivi (altrettanto selvaggi, ma crudeli, vili e senza rispetto per niente e per nessuno). Succede che gli indiani cattivi uccidono qualche bianco, arriva la cavalleria e i soldati violenti e ignoranti fanno fuori tutti, indiani buoni e cattivi. La realtà del genocidio degli indiani non si può più negare, allora Hollywood usa altre strategie per mettersi a posto con la coscienza: se non fosse stato per quegli indiani cattivi e quei soldati ignoranti le cose sarebbero potute andare diversamente. Si dimentica volutamente che senza quello sterminio gli europei semplicemente non avrebbero mai potuto espandersi come in effetti hanno fatto, inclusi i professori universitari, le rockstar, i poeti e gli artisti fricchettoni.

E’ uno schema comunicativo di grande successo, lo vediamo riproposto in vari contesti, per esempio:
– Un movimento popolare si oppone a qualche “grande opera” inutile e dannosa (per esempio, una linea ferroviaria ad alta velocità in Val di Susa, una speculazione edilizia a Bagnoli, le trivellazioni in Irpinia), arriva la polizia e chiava mazzate. La colpa è dei manifestati violenti infiltrati trai manifestanti sinceramente democratici. Ci si dimentica che, se quella protesta non viene in un modo o nell’altro fermata, operazioni finanziarie di miliardi di euro andranno a farsi benedire.
– Lo stato di Israele ricopre di bombe per l’ennesima volta la striscia di Gaza. Si discute di palestinesi buoni e palestinesi cattivi. Si dimentica che, senza il genocidio dei palestinesi e l’occupazione dei loro territori, lo stato di Israele semplicemente non avrebbe mai potuto svilupparsi economicamente e militarmente nella maniera in cui ha fatto.

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