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Grillo, Boldrini e conflitto di interessi

beppe-grillo_620x410Esiste un gigantesco conflitto di interessi intorno al blog di Grillo. Conflitto di interessi che puntualmente danneggia le azioni politiche del Movimento 5 Stelle. Un buon esempio di quella che, a nostro parere, è una dinamica perversa, può essere raccontato tramite la vicenda degli insulti sessisti a Laura Boldrini.

La nostra storia inizia con la presentazione del Decreto Legge IMU-Bankitalia da parte del Governo Letta. Questo ecreto abolisce la seconda rata dell’Imu sulla prima casa e regala 7 miliardi e mezzodi euro alle banche private.
La legge 400/1988 dispone che i D. L. per poter essere presentati dal Governo debbano essere omogenei ed urgenti. Già qui non si capisce che c’entra l’annullamento dell’IMU con i capitali della Banca d’Italia, né perché si debba urgentemente “ritoccare” le quote dei banchieri privati in Bankitalia. Il D. L. non ha né l’urgenza, né l’omogeneità, risultando evidentemente fuori legge.
La nostra storia ci porta all’ultimo giorno utile per la conversione in legge del decreto IMU-Bankitalia, infatti se D. L. non viene convertito dal Parlamento entro 60 giorni, decade.Il duro ostruzionismo del M5S, contro questo regalo ai banchieri, stava per riuscire a far decadere il decreto. A poche ore dal dalla scadenza dei termini di conversione la Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha applicato la cosiddetta “tagliola”, stoppando il dibattito parlamentare e portando l’aula al voto immediatamente.
Il comportamento della Boldrini è stato criticato da più parti, non solo dai 5 Stelle. Infatti non è affatto chiaro perché debba essere impedito ad un’opposizione di fare ostruzionismo all’interno dei regolamenti parlamentari. in fondo se si è arrivati all’ultimo giorno non è certo colpa dell’opposizione.
Queste considerazioni hanno reso la posizione della Boldrini molto debole e, contemporaneamente, la posizione dei 5 Stella particolarmente forte.
A questo punto (ieri) arriva Grillo è sul suo blog lancia la domanda “Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?”. E giù insulti, purtroppo soprattutto a sfondo sessuale. I commenti con gli insulti a questo post sono stati successivamente cancellati dallo staff di Grillo. Ovviamente tutto questo ha convogliato l’opinione pubblica in difesa della Boldrini e contro il M5S.

Siamo finalmente giunti al punto: già la Gabanelli e Report hanno mostrato come ogni qualvolta Beppe Grillo alza i toni, gli ascolti del suo blog si moltiplicano. Dato che gli introiti pubblicitari del blog crescono col numero di contatti, è interesse di Gillo alzare i toni. Ci guadagna.
Purtroppo però gli insulti alla Boldrini dimostrano che, quando Grillo alza i toni con attacchi personali, toglie contenuti alle azioni politiche del suo movimento. Questo avviene anche per il continuo attacco dei media filo governativi,  che non aspettano altro per spostare l’attenzione da politiche giuste ed ampiamente condivisibili dei 5 Stelle ed attacchi personali ed insulti che indeboliscono il Movimento.
Il conflitto di interessi è evidente. Alzare i toni per Grillo vuol dire incassare, per i 5 Stelle veder vanificate le azioni parlamentari come il magnifico ostruzionismo al D. L. Bankitalia. Ma chi se ne ricorda più di Bankitalia…?

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