Home > News, Società > Crisi destrorse ed ottimismo della volontà

Crisi destrorse ed ottimismo della volontà

napolitanpciC’è poco da fare; la destra è in profonda crisi. I sintomi si erano già avvertiti dal grossolano piacere con cui fu accolta la rielezione del Presidente Napolitano, che, nonostante tutto ciò (di brutto) che attualmente rappresenta, è un tesserato storico del PCI.
La terna pitagorica dei valori destrorsi; Dio, patria e famiglia, è stata massacrata dalle performance internazionali, casalinghe e giudiziarie di Berlusconi. Persino la Chiesa, dopo tutti gli anni di favori berlusconiani, è stata “costretta” a prendere le distanze. L’elezione di Papa Bergoglio, al posto dello strafavorito Scola, può essere letta anche in questo senso.
Un altro “valore” supportato da tutti i partiti destrorsi del mondo è il giustizialismo. Berlusconi ha devastato anche questo, attribuendo all’opposta cultura politica, storicamente garantista.
Ma è col Governo Letta che la crisi culturale della destra è sull’orlo di un’esplosione dirompente.
La richiesta di pacificazione, per fortuna abbastanza rifiutata, è un chiaro segno di debolezza. Debolezza evidenziata dalla totale mancanza di visione politica ed economica. L’unico punto su cui batte il PDL è l’abolizione dell’IMU. Si presenta, proprio da Berlusconi (Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011, articoli 7, 8 e 9), come una tassa indispensabile per far quadrare i conti. I ricchi proprietari e i loro rappresentanti politici protestano. Nei fatti la si realizza in maniera tale da andare a colpire sopratutto (proporzionalmente parlando) i piccoli proprietari. Finisce che i piccoli proprietari solidalizzano con i grandi proprietari e con i loro rappresentati politici. Tutto questo offre buoni risultati elettorali, ma non avvia nessun tipo di ciclo politico o culturale. Anzi, probabilmente ne sancisce la fine.
Una controprova della fine del ciclo si ha con l’insofferenza seguita alla nomina della ministro Kyenge. Augurandoci che i migranti godano finalmente di qualche diritto civile, non possiamo fare a meno di notare che l’elezione di questa donna nera abbia una funzione calmante nei confronti degli elettori di sinistra, delusi dall’accordo PD-PDL. Trucchetti da prima repubblica…
Invece… clamorosamente… la Kyenge non seda i malumori PD, ma mette in crisi tutta la destra e le sue fallimentari politiche di esclusione sociale.
Una ulteriore evidenza si è avuta col tentativo di sfruttare i terribili omicidi “a picconate”. Essendo l’omicida un immigrato ganese tutta la destra ha pensato di rilanciare la lotta allo “straniero assassino”. Invece la reazione delle persone è stata di rifiuto per questi omuncoli che vorrebbero sfruttare la morte altrui per i propri interessi.

Qualcosa è profondamente cambiato. Ricordate Gramsci:  l’ottimismo della volontà. Oggi c’è una possibilità di una vera ricostruzione della sinistra. Ricostruzione che non può non passare per il fermo rifiuto dei dogmi neoliberisti che ancora inquinano tanta parte del pensiero corrente.

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: