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Scenari fantapolitica e fantascenari politici

G_e1Qualcuno davvero si aspetta che Berlusconi non capitalizzi il suo bel vantaggio elettorale, dando al PD il tempo di riprendersi dai propri clamorosi insuccessi? Qualcuno davvero si aspetta che Berlusconi voglia improvvisamente farsi processare senza avanzare nuovi (il)legittimi impedimenti, magari dovuti ad una impegnativa campagna elettorale? Qualcuno davvero si aspetta che Berlusconi abbia voluto la pacificazione tra le principali forze parlamentari, per formare un governo per il bene dell’Italia? Qualcuno davvero si aspetta che Berlusconi dia il tempo ai parlamentari del m5s di maturare, dando vita a maggioranze a “geometria variabile”, magari presentando disegni di legge che, appoggiati dalla sinistra, possano intaccare il suo potere? Qualcuno davvero si aspetta che Berlusconi possa sentirsi tutelato dal Governo democristiano di Letta?

Il suo evidente piano è spingere sull’IMU (cancellazione e restituzione), dando il tempo al Governo di un paio di misure urgentissime per poi staccare la spina e tornare alle urne. In caso di eliminazione e/o restituzione dell’IMU Berlusconi si vanterebbe dell’adempimento delle promesse elettorali, anche non avendo la maggioranza parlamentare. In caso contrario partirebbe la retorica dei “comunisti” che non rispettano i patti, costringendolo ad un passo indietro.
Non illudetevi, il Governo Letta non durerà neanche i dieci mesi dalle peggiori stime.

Fantascenaio (se vuoi stare ai fatti, smetti di leggere qui.)

La domanda più importante è: chi eleggerà il prossimo Presidente della Repubblica; questo Parlamento o quello che uscirà dalle prossime elezioni?
Il mio parere è che andando presto al voto, soprattutto col porcellum, Berlusconi punti ad una esigua maggioranza parlamentare, tuttavia sufficiente a tentare un bliz, simile a quello fallito dal PD, per farsi eleggere Presidente. Questo metterebbe definitivamente fine a tutti i suoi “problemi” giudiziari ed a tutti noi.
Per impedire questo fantascenario basterebbero le dimissioni di Napolitano prima dello scioglimento delle Camere, obbligando questi parlamentari ad eleggere il nuovo Presidente. Questa mossa non è scontata, proprio per i problemi che nell’ultima elezione hanno portato al bis di Napolitano. Di certo un Presidente 88enne ci fa prevedere che il suo successore non dovrà aspettare altri sette anni.

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