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Forti militarmente, deboli politicamente

L’occupazione infinita della Palestina da parte di Israele vive una nuova tregua. Questo avviene dopo una settimana “calda” in cui la guerra iniziata decine di anni fa si è nuovamente intensificata. Ancora assassini “mirati”, razzi, bombe, morte, devastazione e nessuna pace. Qualcosa però è cambiato.

Fin dai tempi dell’Impero Romano i generali sapevano che il vero potere è non dover far uso della propria potenza militare. L’uso di tale potenza da parte dell’Impero (o di uno Stato) inevitabilmente ne diminuisce il potere. L’abbiamo visto anche recentemente con le guerre di Bush.

Storicamente, Israele ha supplito a queste dinamiche supportando le azioni militari, con intense campagne di (dis)informazione di altissimo livello. L’apparato propagandistico statale controlla reti di agenzie stampa che forniscono ai media pacchetti notizie col “taglio giusto” per ogni esigenza. Anche alle testate meno allineate sono offerte notizie non favorevoli ad Israele, ma capaci di orientare il dibattito verso questioni non determinanti. Attenzione non si tratta vere e proprie bugie, ma di impostazione del racconto, di sfumature e di termini più o meno appropriati. Per esempio: razzo e missile non sono affatto sinonimi.

Oggi però questo meccanismo ha perso la sua perfezione. Twitter ed altri social network garantiscono un flusso che i bombardamenti Israeliani sul media center di Gaza, non possono più fermare. Il racconto degli “attacchi chirurgici” (altra espressione inventata dalla propaganda) deve fare i conti con le immagini dei bimbi ammazzati dalle bombe. L’isolamento materiale garantito da Mubarak, fortunatamente non esiste più. Anche la Turchia, storico alleato di Tel Aviv, ha cambiato posizione. Inoltre Israele non è più l’unica democrazia del Medio Oriente. questo fatto, sbandierato per sessant’anni, non attribuisce più, a gli occhi degli occidentali, una superiorità politica. Anzi, l’uso della potenza militare oggi più che mai, è un chiaro segno di debolezza politica.

Se le classi politiche sioniste non lo capiranno, anche il popolo israeliano inizierà presto a subire ciò che il popolo palestinese subisce da più di mezzo secolo.

Letture sugli argomenti toccati:

  • Declino e caduta dell’impero romano, di Edward Gibbon
  • Gente Come Noi, di Joris Luyendijk
  • Illusioni necessarie, di Noam Chomsky
  • Smart power, di Joseph Nye

 

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