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Un Nobel è per sempre

Il premio Nobel è un’onorificenza assegnata a persone che si sono distinte nei diversi campi dello scibile, “apportando considerevoli benefici all’umanità”. Fra i vincitori migliori citiamo:

  • António Egas Moniz – Nobel per la medicina 1949. Ha sviluppato la lobotomia.
  • George Catlett Marshall – Nobel per la pace nel 1953. Offrì aiuti economici per ricostruire l’Europa dopo la II Guerra Mondiale. In realtà il Piano Marshall è stato un mezzo per rendere le economie europee funzionali alle esigenze del sistema produttivo statunitense.
  • Henry Kissinger – Nobel per la pace nel 1973. Mandante del golpe cileno e dell’omicidio del presidente Allende proprio nello stesso anno.
  • Milton Friedman – Nobel per la pace nel 1976. Padre dell’attuale crisi economica fondata su smantellamento di Stato e welfare, privatizzazioni, deregolamentazioni e liberismo.
  • Menachem Begin – Nobel per la pace nel 1978. Capo del Irgun Zvai Leumi, “Organizzazione Militare Nazionale”, gruppo terrorista sionista che operò nel corso del Mandato britannico sulla Palestina dal 1931 al 1948.
  • Lech Wałęsa – Nobel per la pace nel 1978. “Capo” di Solidarność, la cui lotta per i cantieri navali di Gdańsk ha determinato la svendita e la privatizzazione di tutta l’economia polacca a danno dei cittadine e lavoratori.
  • Mihail Gorbačëv – Nobel per la pace nel 1990. Distruttore dell’economia pianificata e dell’Unione Sovietica. Ha affamato il suo popolo.
  • Frederik Willem de Klerk – Nobel per la pace nel 1993. Nel porre fine all’apartheid ha consegnato ai bianche tutto il potere economico finanziario del Sud Africa.

Tutti questi premi hanno due cose in comune: la designazione del vincitore ha una falsa base scientifica (non ci sono criteri oggettivi) e la misura del loro successo è basata su canoni in voga in determinate classi sociali di alcuni Stati occidentali. Purtroppo però la frase magica “apportando considerevoli benefici all’umanità” dà al Nobel un valore universale che, veicolato dai media, convince masse di gente del prestigio dei premiati.

Tutto ciò fa di questo premio un ottimo mezzo per il riconoscimento sociale di persone che propongono idee ed opere ampiamente funzionali a gli interessi di qualcuno.

Il Nobel per la pace 2012 all’Unione Europea è esattamente questo. Un’Europa che in nome dell’austerity disconosce la solidarietà, aumenta distanza fra ricchi e poveri, devasta lo stato sociale, difende le banche e affama i popoli, pesta i manifestanti e tutela neofasci e neonazi e attacca il diritto al lavoro, vincendo il Nobel è nel giusto; apporta considerevoli benefici all’umanità.

Una magnifica contro prova è rappresentata dalla candidatura del massone della P2 Licio Gelli  Premio Nobel per la letteratura 1996 e dalla presunta candidatura di Silvio Berlusconi  al Premio Nobel per la pace 2010.

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