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Vot(t)a Vot(t)a

Erano anni che una tornata elettorale non era così interessante.
Dopo anni di primato nell’impostare l’agenda politica italiana, oggi è evidente che Lega e Pdl non sono più in grado di orientare il dibattito. Alfano continua a parlare di “novità” e “moderati”. Ci permettiamo di dare un consiglio ad Angelino: “compariell, non esiste nulla di più estremo di un padre di famiglia precario, cassintegrato, sodato o disoccupato, e, per questo, non più in grado di provvedere ai propri figli. Non esiste nulla di più estremo di un pensionato che subisce un taglio alla pensione. Non esiste nulla di più estremo di un popolo senza prospettive. Ma dove cazzo la appoggi sta moderati.” Parimentila Lega.Laretorica dei duri e puri, contro “Roma ladrona, contro i migranti che ci rubano il lavoro, contro i terroni, marioli e mafiosi, è stata tradita dai vertici del partito che rubavano i rimborsi elettorali. Dei fallimenti politici parleremo un’altra volta.
Il Pd galleggia, come materia organica.  Ha detto bene Vendola: “una vittoria elettorale, non politica”. Del resto, anni passati a fare la corsa su Berlusconi non potevano non lasciare un vuoto. L’Idv vince con l’ennesimo uomo “forte”, ma anche qui non vedo contenuti a parte un becero giustizialismo.
I veri vincitori sono i 5 stelle. Presto capiremo se questa vittoria è meramente elettorale o politica. Levando immediatamente di mezzo il qualunquismo (molto pericoloso) di Grillo, molti contenuti dei 5 stelle sono molto validi. Bilancio partecipato, zero cemento, case passive, energie rinnovabili, no a gli inceneritori,  banda larga,  mobilità sostenibile, ripensare il modello di sviluppo, difesa dello Stato sociale e democrazia partecipata sono tutti temi estremamente validi. Se il dibattito politico si orientasse in questo senso ne beneficeremmo tutti. Molto di più di quanto non abbiamo beneficiato dai cie, respingimenti in mare, scudo fiscale, tagli a scuola, università e sanità, aumento dell’iva e finanziamento alla scuola privata.
Infine, i vari partiti comunisti italiani oggi hanno un’occasione unica. Il dissolversi dell’illusione propagandata dal neoliberismo ha interrotto il racconto, basato sulla finanza creativa, con cui le classi dominanti mondiali hanno soggiogato i popoli negli ultimi trent’anni. L’enorme astensionismo certifica che nessun partito ha prodotto un racconto nuovo. Questo racconto nuovo può e deve essere sviluppato a partire dai comunisti, che per definizione sono i militanti di quel movimento di liberazione di coloro che hanno come unico mezzo di sostentamento il salario derivante dalla vendita del proprio lavoro. Il cardine politico deve essere la redistribuzione (di ricchezza, risorse, cibo, acqua, energia, cultura) al fine di avere una società più equa e pulita.

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