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Più veloce della luce – Un’altra figura di monnezza

In seguito alla “scoperta” dei ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di neutrini che supererebbero la velocità della luce sul sito del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è stato pubblicato il seguente comunicato:

Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini

“La scoperta del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza.”

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.
Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante”.

Appena finito di ridere per la ridicolaggine del tunnel (i neutrini sono talmente “piccoli” da attraversare senza problemi i nuclei degli atomi) sono stato preso da un profondo sconforto.

La responsabilità politica del comunicato è chiaramente dell’ignorante ministra. Purtroppo chi ha materialmente scritto questa infelice nota è un funzionario “tecnico” del ministero che continuerà ad essere ai vertici del sistema educativo e di ricerca ben oltre la Gelmini.

La mediocrità della classe dirigente del ministero ci è assicurata ancora a lungo.

Si afferma che “Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo”. Sembra che ci fosse una gara per superare questo limite e che la ricerca made in Italy abbia vinto. Ovviamente è tutto falso. Da più di un centinaio d’anni le teorie della fisica sono state costruite sull’assunto che la velocità della luce non potesse essere superata. Nessuna gara. Il comunicato è solo uno sciatto tentativo di propaganda sciovinista di chi non conosce neanche un minimo di storia della scienza.

In più un’altra nota di colore, che sfida ogni buonsenso è voler far apparire il misero finanziamento italiano nella costruzione di LHC, come un brillante investimento già ampiamente ripagato.

Facendo un ragionamento da salumeria lo stanziamento italiano per questo fantomatico tunnel di750 kmsarebbe stato di 45 milioni di euro. In effetti sarebbe stato di 60.000 euro a chilometro, ovvero 60 euro al metro, cioè 6 euro ogni10 centimetri. Meno di una collanina di bigiotteria.

La TAVci è costata tra i 49 ed i 60 milioni di euro a chilometro, ma forse i dirigenti del ministero non hanno dimestichezza con l’aritmetica.

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Categorie:News Tag:
  1. diego
    8 ottobre 2011 alle 13:37

    il tunnell della gelmini vedete un po quanto ci sta costando come possiamo tollerare questo quando un ministro in germania si dimette per aver copiato la tesi di dottorato è senza termini una puttana troppo pagata

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